Logo  
  La Storia della nostra Chiesa     
             
 
Informazioni

Chi siamo
Dove siamo
Come iscriversi
Sostienici



Gli Scout
La Chiesa
Il Capo Distretto
I Collaboratori


I nostri preferiti
SCOUT JUROPA (591)
ASEI NAZIONALE (470)
PORTALE EVANGELICO (445)
METEO (427)
BLOG DI SANTORO ANTONIO (272)
BLOG DI MYRIAM CRISCI (248)
COMPASSION (229)
RIVISTA IL CRISTIANO (228)
TV E VIDEO CRISTIANI (222)
CHIESE DEI "FRATELLI" NEL MONDO (221)
COMUNE DI TORINO (217)
COOPERATIVA SCOUT PIEMONTE (211)
FUMETTI CRISTIANI (209)
RADIO TORINO BIBLICA (207)
SCOUT EVANGELICI OLANDESI (195)
SCOUT EVANGELICI AUSTRIACI (157)
SCOUT EVANGELICI TEDESCHI (147)
SCOUT EVANGELICI SVIZZERI (145)
CRI.VO.P (105)
TELEFONO AZZURRO (103)
LEGAMBIENTE (94)

 
LA STORIA DELLA NOSTRA CHIESA

=


LA STORIA DELLA NOSTRA CHIESA

II locale dove si raduna la nostra chiesa a Torino ha compiuto quest'anno (2006) ottantadue anni di vita.
La storia di questo luogo di culto è particolarmente interessante, perché ad essa si associano i nomi di tanti cari fratelli che ci hanno preceduto nella gloria celeste, e che un giorno rivedremo. Ecco quindi due parole sull'assemblea divenuta "di via Virle". Gli inizi dell'assemblea: I suoi inizi risalgono alla fine del 1800, ma esistono pochi riscontri purtroppo sulla sua origine precisa. Le notizie che abbiamo sono prevalentemente quelle legate alla memoria dei nostri nonni e dei nostri padri. Sino alla fine della prima guerra mondiale (anni 1918-1919) i credenti di Torino si riunivano in un locale in affitto nei pressi di Porta Nuova, del centro della città, in via Gioberti 23.
A tale proposito si affollano i ricordi che abbiamo ricevuto.
La maggioranza dei fratelli abitava in una zona della città, che a quel tempo era periferia, nel noto (per noi) borgo S. Paolo. Così era quasi una gita, la domenica, recarsi alla riunione.
Le famiglie si davano appuntamento nella piazza Sabotino, centro del rione periferico, e poi tutti insieme, persone mature, giovani e bambini, compivano a piedi il lungo percorso per recarsi in via Gioberti.
Certamente quei cinque chilometri contribuivano a cementare la loro comunione fraterna. Infatti lungo i viali dell'ampio corso Vittorio, dove non esisteva il caotico traffico di oggi, i genitori conversavano fraternamente tra dì loro e i ragazzi si rincorrevano felici sotto i grandi platani. Così all'andata e così al ritorno.
Ma un giorno dovettero sospendere gli incontri in via Gioberti, perché il proprietario non volle più rinnovare loro il contratto di affitto.
La chiesa prese allora a riunirsi in case private. Per un certo periodo le riunioni avvennero in casa del fratello Pietro Monti, in via San Paolo, 8 al piano terreno.
Tutte le domeniche mattina, per far posto ai credenti, veniva effettuato lo sgombero di una camera da letto e i mobili venivano accatastati in cantina.
Riunioni avvenivano a gruppi in altre case, come a casa del fratello Angelici, che abitava sopra il Tempio Valdese di Corso Principe Oddone.
La ricerca di un locale da affittare proseguiva senza sosta ma invano, perché, come sentivano che si trattava di riunioni evangeliche, veniva opposto un rifiuto.
I disagi erano enormi, ma poi maturò tra i fratelli e le sorelle un'importante decisione: "Costruiamo un locale tutto nostro!".
La costruzione di un locale di culto:
Fu così che nel 1919 costituirono una Società con un nome che era tutto un programma: "Il Tabernacolo", essa aveva lo scopo di realizzare l'acquisto del terreno, il progetto, la costruzione e il finanziamento del locale.
Per concretizzarlo quei fratelli si tassarono in modo feroce; quasi tutti erano poveri, appartenevano a famiglie numerose e a monoreddito. Quei fratelli ci raccontavano addirittura di privazioni alimentari e di tanti altri sacrifici, oggi certamente difficili da concepire.
Tuttavia, con il contributo gratuito di alcuni di loro, esperti in costruzioni e in amministrazioni, nel mese di agosto del 1925 fu inaugurato il nuovo locale di via Virle, angolo via Polonghera, in borgo S. Paolo, a due passi dalla piazza Sabotino.
La spesa totale per la sua realizzazione fu di £ 20.000 per l’acquisto del terreno e di £ 32.000 per la costruzione del locale. Con altre spese minori, però, si superò la ragguardevole cifra di £ 60.000.
A quel tempo la paga ordinaria di un operaio era di 3 lire circa; l’abbonamento al Cristiano costava 5 lire e con 70 lire si comprava una bicicletta.
Il locale fu poi quasi subito donato all'Ente Morale "Opera delle Chiese Cristiane dei Fratelli" con sede in Firenze.
Ricordiamo ancora la struttura iniziale di quegli ambienti: la sala aveva la pavimentazione in legno, mentre la testata frontale, la bussola di ingresso e il bancone/pulpito - sempre in legno - furono realizzati da fratelli esperti falegnami..
Questi manufatti esistono ancora oggi a ricordo di quei cari credenti.
Il versetto ancora oggi esistente sulla parete frontale all’interno della sala di culto che recita: "Gesù disse: Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per me", era fedele alla traduzione del Diodati, nella quale la parola "nessuno" era indicata con "niuno" .
Quelle parole furono realizzate in puri caratteri di stile "bodoniano" ed erano state intagliate in legno compensato da un giovane fratello. Da allora sino ad oggi quel versetto che spicca sulla parete e che, nella sua semplicità e chiarezza, sembra scendere dal cielo (ma in realtà è proprio così), ha costituito una vera testimonianza per tutti coloro che varcavano la soglia della sala.
Esistono ancora tanti altri ricordi legati al locale, come ad esempio la dotazione di uno dei primi armonium intorno all'anno 1930, le attività dei giovani, la corale, le feste della Scuola domenicale.... Ma soprattutto le predicazioni e l'opera dei fratelli anziani, tra i quali: Vigna, Vai, Viarengo, Monti, Valente, Casavecchia, Boldrini, Biginelli, Marzone, Baridon, e tanti altri ancora.
Alcune ristrutturazioni dopo la guerra:
Si arrivò così alla seconda guerra mondiale 1940-45.
Molti credenti andarono via e persero i contatti tra di loro, molti giovani furono chiamati a svolgere il servizio militare.
Alcuni di loro non tornarono più e altri tornarono col fisico segnato dagli eventi bellici.
Altri ancora perirono sotto i bombardamenti....
Il locale fu parzialmente disastrato per alcune bombe cadute a poche decine di metri di distanza.
Alla fine delle ostilità furono necessarie varie opere di consolidamento e di riparazione delle strutture danneggiate.
Intanto i credenti cominciavano a ritrovarsi insieme dopo tanto tempo di separazione e di disagi.
Anche i giovani iniziarono nuovamente a riunirsi tra di loro.
Ricordiamo a tale proposito la rinascita della Corale di via Virle, quando, nella sua prima uscita post bellica, si recò a bordo di un camion all'agape di Spinetta Marengo (la prima dopo la guerra) per cantare quel bellissimo inno "Gran Signor". Era l'anno 1946.
Negli anni '50 furono realizzate altre importanti opere di ristrutturazione del locale, con la sopraelevazione di un piano, il rifacimento della pavimentazione, il rivestimento delle pareti e altro.
In queste condizioni il locale è giunto sino ad oggi. Nuove esigenze:
A questo luogo, nel quale molti di noi si radunano da anni, siamo legati da sentimenti affettivi, non ci vergogniamo ad ammetterlo, anche perché fra quelle mura sono stati vissuti i nostri ricordi e le nostre esperienze spirituali più intense.
All’interno della Chiesa, negli ultimi anni, si è formato un folto gruppo di credenti Rumeni e, la domenica sera, con i credenti della loro stessa nazionalità provenienti da altre chiese della città e dei dintorni (una decina circa), si svolge una riunione nella loro lingua d’origine..
Oggi le nuove esigenze legali di sicurezza, di abitabilità e di igiene, hanno fatto si che si rendessero nuovamente necessari aggiustamenti in forma radicale di quegli ambienti.
La chiesa è stata sopraelevata ancora di un piano, sono stati rifatti i servizi accessori, la cucina, le scale, gli impianti idraulici, elettrici, di riscaldamento, di condizionamento, le sale per incontri particolari fra cui quelli per la Scuola domenicale e gli Scout, il tutto servito da un ascensore.
I lavori iniziati nei primi giorni del mese di maggio 2005 sono terminati nella primavera del 2007.
Ciò è stato possibile grazie all’aiuto di Dio che ha permesso l’autotassazione di tutti noi membri della comunità di via Virle, oltre a finanziamenti da parte dell’Ente Morale e a sovvenzioni da parte del Comune di Torino.

Oggi il numero dei membri che normalmente frequentano si può valutare intorno a 250.

Davide e Mario Valente





Ci vuoi sostenere ? (clicca qui)





 
Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Eventi
<
Settembre
>
L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 -- -- --



Iscritti
 Utenti: 25
Ultimo iscritto : Eliaman
Lista iscritti

Visitatori
Visitatori Correnti : 2
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Top - Siti web
VIDEO DI JUROPA (IT)
GIORNALINO MONDO SCOUT (IT)
ASSICURAZIONE (IT)

Microsoft VBScript runtime error '800a003e'

Input past end of file

/includes/bottompage-inc.asp, line 151